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Riaperte le iscrizioni a Paesaggi Umani 2009: Bongelli e una piacevole sorpresa

Scritto il 24 aprile 2009 da arianna_p. Leggi altro su Comunanze,Eventi.

Date le numerose richieste di partecipazione che ci sono pervenute (ringraziamo tutti per l’entusiasmo con cui è stato accolto questo evento) si è deciso di prorogare la data di chiusura delle iscrizioni a Paesaggi Umani alle ore 12,00 del 30 aprile, sempre previo esaurimento posti, naturalmente escludendo il laboratorio di Antonio Rezza e Flavia Mastrella che ha già fatto il pienone. Rimangono quindi alcuni posti liberi, pochissimi,  per partecipare al laboratorio di Improvvivo, Io sono, Tu sei, in cui daremo la precedenza a chi si iscrive per primo, con in più una bella sorpresa: la possibilità di alloggiare per il 2 maggio anche a coloro che parteciperanno esclusivamente alla giornata del 3 all’itinerario guidato delle erbe spontanee “Chi mangia la foglia…”, naturalmente, sempre previa iscrizione attraverso il sito ed entro la data indicata.

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Questa scelta è stata dettata anche dall’esigenza di poter legare in maniera più continua le due giornate e per valorizzare al meglio l’esperienza della convivenza con l’altro:  il 2 maggio ospita infatti uno degli eventi principali della manifestazione, alle ore 21, 00, presso il Teatro Domenico Alaleona di Montegiorgio, dove saremo in compagnia di FAUSTO BONGELLI e del suo straordinario concerto per pianoforte, sicuramente curioso e originale, dedicato alla lotta dei popoli, nel corso della storia del ‘900 più recente, per la libertà e per la democrazia. Il concerto è ispirato al famoso canto di libertà “El pueblo unido jamás serà vencido” (Il popolo unito non sarà mai vinto) scritto da Sergio Ortega nel 1970 insieme ai Quilapayùn. Ortega, che visse il periodo del golpe del Cile che portò al potere Pinochet, compose quest’opera prendendo spunto da un famoso canto di strada, già famoso durante il Governo Allende, ma che durante la dittatura divenne un simbolo della lotta al sopruso per il trionfo della democrazia in Cile, ma diventando ben presto l’inno alla libertà per molti popoli nel mondo.

Il Maestro Bongelli, musicista di fama internazionale e docente al Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo, eseguirà le musiche tratte da “The People United Will never be defeated!”, 36 variazioni sul tema che il compositore americano Frederic Rzewski creò nel 1975 ispirandosi ai Quilapayùn e in cui vari stili si fondono in un finale sempre diverso per far comprendere come tutte le persone seppur profondamente differenti per cultura e storia possano identificarsi in un’unica famiglia, quella umana, proprio per mezzo di quei linguaggi universali, come la musica, capaci di suggerire meglio di altri i valori di libertà e di uguaglianza.

In un momento in cui le certezze derivanti dal progresso e dallo sviluppo economico vacillano, d’altronde, è necessario focalizzare l’attenzione sui valori di democrazia e libertà di espressione per non lasciar cadere nel dimenticatoio vicende storiche tristi come la dittatura cilena e impedire che si trascuri l’importanza della comunicazione e del dialogo tra popoli e culture, rispettando la dignità e le diversità che caratterizzano ogni comunità locale.

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