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Commenti degli utenti

Paesaggi Umani, ancora piu' Umani...

Dopo le recenti dichiarazioni di esponenti del Governo, a partire dalla boutade di Salvini (Lega) sui vagoni della metro riservati ai milanesi, all’entusiasmo del Ministro Maroni per aver respinto 240 migranti verso le coste della Libia, alla negazione di una società multietnica da parte di Berlusconi (che però propende per una società multirazziale…???)
e avendo solamente assistito alla timida replica della CEI che afferma che siamo già una società multietnica,
sembra ormai chiaro che la xenofobia sia un fenomeno sdoganato da stampa e tv e che rappresenti l’opinione più diffusa anzi un antidoto necessario per tutelare l’unità nazionale e preservare l’identità italiana.
Sembriamo un po’ tutti destinati a subire ancora per un bel po’ questo bombardamento mediatico che ci dovrebbe spingere a diffidare del diverso, a percepire insicurezza, a non credere nell’integrazione, a collegare le diverse etnie alle tipologie di reato (rumeno – stupro, albanesi – furto, maghrebini – spaccio e così via…senza che prevalga il buon senso, l’esperienza personale contro il luogo comune.
A questo punto mi pongo una domanda: Internet è multirazziale? multietnica? multiculturale? Internet riflette il pregiudizio o ne mette a nudo il meccanismo di approssimazione? Internet è come gli altri media oppure è veramente trasversale?

Sindrome Comune è diventato un cortometraggio

assolutamente d’accordo con enrico, va pubblicato e diffuso anche su comunanze…ma prima farei una presentazione ufficiale magari a Servigliano con Rezza e con i protagonisti del film.

Paesaggi Umani, 3 maggio: festa delle Comunanze

l’aspetto più sorprendente per chi fa per la prima volta questa esperienza è la scoperta dell’incredibile varietà di piante, commestibili e non, che possiamo trovare in posti insospettabilmente ricchi di vita come i cigli delle strade.
La biodiversità colpisce perchè ci fa capire in che modo ogni essere vivente è legato all’altro, e come le relazioni umane facciano parte e influenzano l’ambiente circostante.

Dalle piccole alle grandi community: stesse difficoltà, stesse opportunità. Ripartiamo. Cos'è Glocal.

noto che gli argomenti decollano non appena ci si sofferma sul senso e le finalità di comunanze. Anche se le riunioni assomigliano a degli psicodrammi collettivi e sembra che siamo ancora alla ricerca di un’identità…mi rendo conto che un momento del genere ci sarebbe dovuto essere, se non altro per capire le motivazioni di ognuno aldilà del volemose bene.
Mi sto rendendo conto che aldilà delle attitudini e delle possibili identità operative di ognuno, quello che urge è ristabilire un equilibrio tra chi tende a proiettare degli ideali su comunanze e chi tende a proiettare dei possibili sviluppi lavorativi…Sul piano verbale mi pare che siamo nell’impasse più totale e ed è un cane che si morde la coda.
Per questo ho proposto di confrontarci solo su soluzioni concrete, in modo da far venir fuori opzioni operative alle quali poter dire sì o no.
Mi piacerebbe che scoprissimo il valore della reciprocità tra quello che vogliamo dare a degli ipotetici destinatari e ciò che ci aspettiamo di ricevere. In questo modo verrebbero fuori le idee tipo volontariatò e le idee più tipo impresa
Penso che dobbiamo capire al contempo a chi vogliamo rivolgerci. Se penso alle scuole, penso ad un ambito stimolante in sè dal quale ricevere credibilità e autonomia. Se penso alle associazioni penso ad una corrispettività diversa, penso cioè che noi fungeremmo da aggregatore virtuoso di ciò che accade sul territorio in cambio di informazioni e competenze. Se penso agli enti locali, penso a comunanze come un organizzatore di eventi, che si appoggia sul lavoro di rete svolto con le associazioni…eccetera. In ognuna di queste cose forse l’elemento distintivo che ci distingue è l’uso della tecnologia in modo umano, cioè in modo sociale, cioè web 2.0, non solo inteso come web anche come logica collaborativa. In questo modo potremmo specializzarci non solo su progetti o eventi ma anche sui processi di costruzione di un progetto o di un evento.
Questo ci distinguerà dal resto, mi auguro!!
a presto…

ap:camp, dopo Glocal 2.0, i bloggers piceni si incontrano il 14 Giugno

per aver chiaro il punto focale, così come in fotografia, bisogna avere un buon obiettivo.
L’obiettivo secondo me non può essere quello di semplice aggregatore (di notizie), perché come giustamente ribadito tra gli interventi, questa è una caratteristica implicita nel web 2.0 ed ognuno può già aggregare per proprio conto le info che vuole con i feed rss.
Diverso sarebbe se l’aggregazione (di persone e di idee) avvenisse non soltanto mediante la visibilità delle singole realtà aderenti a comunanze ma attraverso contributi a progetti specifici, da sviluppare grazie al web 2.0, in maniera collaborativa.
Dunque il valore aggiunto non sta nella simultaneità delle informazioni ma nella piattaforma partecipativa.
Quindi credo che vanno studiati strumenti e moduli da integrare nel progetto comunanze.net con questa logica, dopodiche comincerei a pensare a come autosostenersi magari producendo format di comunicazione per eventi pubblici…

La terza giornata di glocal 2.0. Il convegno-evento

L’ARCA DELL’AUTOSUFFICIENZA interessante progetto di cooperazione itinerante per l’America Latina: ce ne parla Luigi Ricci (Fondazione Fabrica del Futuro)

La terza giornata di glocal 2.0. Il convegno-evento

Sara Maino e Davide Ondertoller ci raccontano http://www.portobeseno.it, un viaggio fra fonti storiche e sorgenti web in trentino

Glocal 2.0, dall'1 al 3 giugno...ultimi giorni per inserirsi nel denso programma

certamente enrico, il tuo intervento era scontato… come quello di mirko mi auguro, e se avete modo quello di altri blogger ed esperti di social networking che riuscite a contattare e a far venire a glocal 2.0.
Se riusciamo mettere su un bel tavolo di discussione penso che ne potrebbero uscire delle indicazioni utili per la comunanza.

Glocal 2.0, dall'1 al 3 giugno...ultimi giorni per inserirsi nel denso programma

un ulteriore dettaglio per spiegare il programma del 3 giugno in via di definizione:

3 Giugno
Cartiera Papale, Ascoli Piceno
ore 10.00
Visite e navigazioni guidate negli ambienti interattivi
Casa Sonora, Progetto di Museo Interattivo sui Paesaggi Sonori Piceni, a cura di Arteria Community
Tag Cloud, Rinascimento 2.0 e Sonora (Archivio di radioart)
a cura di Massimo Cittadini e Antonio Rollo- Performing Media Lab

ore 11.00/13, 15/18
Convegno – Evento
Cantiere di progetti possibili per l’innovazione territoriale.

Ore 13.00
Convivio: pranzo di comunanze

Centro storico di Castel Trosino
indicazioni stradali
ore 19.00
Azione radioguidata di Koinè
Le pietre longobarde che narrano.

...è piatta(questa)forma, oppure no?...riflessione aperta a tutta la comunanza

Scusate l’esclamazione solitaria non era voluta è partita così, ma spero che d’ora in poi gli interventi come questi si susseguano ad un ritmo sempre più incalzante e non soltanto da “noi”.

La maggior parte degli argomenti di enrico corrispondono alla realtà. Alcuni di noi forse sottovalutano l’importanza dello strumento, mi ripeto, perché non ne vedono delle applicazioni concrete future, ambiziose e capaci di fare di comunanze un punto di riferimento del territorio.
Deve diventare qualcosa di più che un semplice deposito multimediale e di più di un luogo dove far esprimere blogger ondivaghi…

deve diventare una piattaforma di sperimentazione di scenari progettuali partecipativi…
sul sociale, sulla cultura, sul turismo, e coinvolgere e convincere anche soggetti economici, perché no, per cogliere spunti ed avviare partnership
ogni altro scopo è bello e buono ma secondo me è parziale!

Pr quanto riguarda l’Uni di Urbino, enrico, esce fuori da una precedente richiesta di finanziamento per fare la piattaforma da parte della provincia e rivolta alla regione che ha risposto, un po’ come fu per priamo ricordi?, che ne stanno guarda caso progettando già una loro, con l’uni di urbino…ma a noi questo non ci tange più di tanto.

Andiamo così.

Paesaggi Umani,troppo umani

l’aspetto relazionale…il creare un legame, un link tra generazioni e culture diverse. Creare connessioni inaspettate tra le persone e il paesaggio. il passaggio di persone che resta in uno spazio condiviso di tempo e di riflessione. Non è un caso che sto qui a scrivere mentre scorrono in diretta su comunanze.net le immagini di chi entra ed esce dal chiostro e cerca il punto di connessione con il suo ambiente

Contenuti dalla Comunanza

grazie enrico, alla comunanza serve il supporto di chi sa unire conoscenze tecniche ed operative ad una modalità comunicativa efficace nel far comprendere la varietà degli approcci al web 2.0.

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