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Commenti degli utenti

Glocal 3.0, venerdì 22 maggio a Macerata

Come dicevo ad Arianna…

un progetto pieno di vita e di vite…

PRO+MUOVIAMO il PICENO?

Ciao Paolo
Molto interessante il tuo sito… http://www.ilpiceno.it
Molto in linea con i nostri interessi.
Evviva il Piceno!
Facci sapere qualcosa in più sul tuo progetto.
:)

Hello, world! Un altro paradigma è possibile.

Scusate la banalità della riflessione: quello di cui stiamo parlando non è solo una questione di scelta tra alta o bassa tecnologia.

Per un paese del terzo mondo, il vero problema sta soprattutto nel
volere o non-volere che la conoscenza=consapevolezza si diffonda.

E forse, purtroppo, è la stessa cosa anche per un paese come il nostro…

Hello, world! Un altro paradigma è possibile.

Rosario, grazie per la risposta: sollevi delle problematiche cruciali.

Ma non credi che anche “noi”, che ci dilettiamo a parlare degli aspetti
positivi e ludici della Rete, non abbiamo, come te, forti perplessità
sulla distribuzione del benessere e delle conoscenze a livello sia
globale che locale?

Non è certo spegnendo i nostri pc e tornando a comunicare con i
piccioni viaggiatori che possiamo migliorare la situazione, non trovi?

Nadia

Hello, world! Un altro paradigma è possibile.

Hai ragione, ma ci stiamo lavorando. E la crescita dei neofiti è esponenziale.

PRO+MUOVIAMO il PICENO?

Interessante, Carlo. Segnalo questo commento di Robin Good:

http://www.nextmediterranean.org/marketing-on-line/#comment-19

“La gente non si fida più dei brand propinati dai mass media. Quello che una volta si chiamava consumer ora vuole avere un dialogo con l’azienda dalla quale compra. Vuole dire la sua, nel suggerire nuove idee per i prodotti che ama e vuole essere ascoltato quando qualcosa non funziona. (…)

Le aziende che oggi vogliono fare un marketing efficace devono avvicinarsi a questi nuovi mezzi, quelli che queste community usano per parlarsi e passarsi consigli, ed iniziare a partecipare alla conversazione aperta e multi-canale che ogni azienda deve avere con il suo pubblico.”

BlogIntervista a: ARTERIA COMMUNITY....Dalle "Interferenze di Radio Kabul" ai giorni nostri.

Vino fumo e poesia…
Non vi sembra che occupandosi di politica in un modo così mediato (dall’arte e dalla tecnologia) si rischi di restare confinati in una landa pittoresca ma purtroppo molto lontana dai luoghi dove si sta decidendo realmente e concretamente quale sarà il nostro futuro?

BlogIntervista a: ARTERIA COMMUNITY....Dalle "Interferenze di Radio Kabul" ai giorni nostri.

Luigi scrive:

Saltando tutti i parametri degni o fasulli di una associazione tipica senza lucro il nostro percorso è iniziato con un incontro, davanti ad una bottiglia di vino, un Rosso piceno se non ricordo male; di fronte ad una finestra semiaperta, con il fumo delle sigarette che incendiava i nostri polmoni, abbiamo cominciato a fantasticare su idee, progetti, utopie, mescolando desideri e delusioni, provando a percepire il territorio che ci circondava non come inerme succo da spremere ma come materia da definire e sperimentare.

La possibilità di intervenire politicamente sul territorio e sulla comunità con elementi di mediazione artistica e tecnologica è la nostra personale modalità di sperimentazione e di intervento.

Dalle piccole alle grandi community: stesse difficoltà, stesse opportunità. Ripartiamo. Cos'è Glocal.

Comunque, Carlo, sto’ business plan facciamolo, che male non fa.
Almeno abbiamo un punto di partenza su cui lavorare.

Il Performing Media Lab è un progetto interessante, ma non ho ancora ben chiaro come declinarlo sul Piceno. Quali risorse? Quali azioni concrete?

Dalle piccole alle grandi community: stesse difficoltà, stesse opportunità. Ripartiamo. Cos'è Glocal.

Cos’è Glocal.
Non ho capito la domanda, ma do ugualmente una risposta :))
(la mia visione, duepunti, a capo)

Glocal è un’idea di attivismo. Una forma di strabismo congenito che ci consente di agire con un occhio attento al territorio (umano) e con l’altro (due sono) in azione sul resto del mondo.

Il nostro territorio, come mi diceva ieri Enrico, è ricco di “nodi”, di punti di forza, di elementi attivi. Ciò che manca o non funziona è un sistema di connessioni che faccia interagire questi “grumi di energia” (Arte, Scienza, Pace … ricordate?), portando un valore aggiunto: la partecipazione reciproca.
Quello che noi vogliamo fare è, concettualmente, mostruosamente banale: connetterci e far connettere.
Il resto dovrebbe venire da sé (o essere stimolato).
Dal punto di vista operativo, invece, questa cosa è mostruosamente complessa, perchè ci sono troppe opzioni, per ragioni tecnico/finanziarie e perchè ci si trova in una situazione fortemente dinamica nella quale è difficile persino stabilire il punto di partenza.

E poi c’è il resto del mondo. Quello a cui non vorrei smettere di guardare, con curiosità e attenzione.

La terza giornata di glocal 2.0. Il convegno-evento

dopo il pranzo delle Caterine con i sapori e i panni stesi di una volta

riprendiamo a parlare presentando una serie di progetti possibili per l’innovazione territoriale.

…In questo momento siamo in diretta su comunanze.net

Parole chiave:
social networking, auto-organizzazione, piattaforma collaborativa, progettazione dal basso, progettazione partecipata

La terza giornata di glocal 2.0. Il convegno-evento

@webhead, scusa, ma perchè nn vieni a darci una mano per realizzare lo streaming?!
:)

La terza giornata di glocal 2.0. Il convegno-evento

Rete come Spazio Pubblico
Controllo
Sottoveglianza

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