Header della pagina Header della pagina Header della pagina Header della pagina Header della pagina Header della pagina Header della pagina Header della pagina Header della pagina Header della pagina

Profilo utente

Stato:
Nome: Arianna
Nickname: arianna
Membro da: 2007-09-17 10:19:36
Website URL: http://dicostatella.blogspot.com/
Chi sono:

Facebook profile
 

Commenti degli utenti

ap:camp, dopo Glocal 2.0, i bloggers piceni si incontrano il 14 Giugno

ciao Agata.
volevo contribuire al tuo bellissimo commento con:
- peccato comunanzeTV, altrimenti sarebbe stato perfetto.
- per fortuna gli amici.
- per fortuna la collaborazione non c’è stata.
- il punto focale, ancora non so.
- per il camp, il talk, le tecnologie, le innovazioni, il progetto, informatici, non solo, bello e più frequentemente, lascio che altri più meritevoli apportino il loro contributo al commento.
ciao e a presto.
PS: più tardi ho ripreso il commento e successivamente l’ho modificato, rileggendolo, mi sembrava che avesse qualcosa tra il freddo e il cinico..sarà l’età..e questo punto focale che mi sfugge..

La terza giornata di glocal 2.0. Il convegno-evento

@webhead: è possibile..è un aspetto che in mattinata abbiamo trascurato per concentrarci su altro..vedremo di rimediare per oggi pomeriggio (:

...è piatta(questa)forma, oppure no?...riflessione aperta a tutta la comunanza

Per Enrico e gli altri, quello che, penso, facciamo (o cerchiamo di fare?),

da: http://it.wikipedia.org/wiki/Glocalizzazione:

Glocalizzazione o glocalismo è un termine introdotto dal sociologo Zygmunt Bauman (di origini ebreo-polacche, ma vissuto in Inghilterra) per adeguare il panorama della globalizzazione alle realtà locali, così da studiarne meglio le loro relazioni con gli ambienti internazionali.

La creazione o distribuzione di prodotti e servizi ideati per un mercato globale o internazionale, ma modificati in base alle leggi o alla cultura locale.
L’uso di tecnologie di comunicazione elettronica, come internet, per fornire servizi locali su base globale o internazionale. Craigslist e Meetup sono esempi di applicazioni web glocalizzate.
La creazione di strutture organizzative locali, che operano su culture e bisogni locali, al fine di diventare multinazionali o globali. Questo comportamento è stato seguito da varie organizzazioni, ad esempio dall’IBM.

Il termine “globalizzazione” viene ritenuto equivoco e contraddittorio nel suo universo semantico usato e abusato; per tale motivo Bauman ha voluto introdurre “glocalizzazione”, senza volervi trovare un senso politico di opposizione alla globalizzazione (come ad esempio fanno i no-global).

Il globale ed il locale possono essere visti i due lati della stessa medaglia. Un’organizzazione può essere compresa meglio analizzando la natura duale della glocalizzazione. Spesso la localizzazione viene ignorata per colpa della troppa importanza data alla globalizzazione. Inoltre, in molti casi, le forze locali si sforzano costantemente per attenuare l’impatto dei processi globali. Queste “forze” si possono riconoscere dagli sforzi fatti per prevenire o modificare i piani di costruzione degli edifici per le multinazionali, come la Wal-mart. Il termine Glocalisation, nonostante sia nato negli anni ottanta in Giappone, venne importato nella lingua inglese dal sociologo inglese Roland Robertson negli anni novanta, ed in seguito sviluppato da Zygmunt Bauman.

La glocalizzazione ritiene che il fondamento della società in ogni epoca è stata ed è la comunità locale, dall’interazione degli individui, organizzati in gruppi sempre più allargati, presenti su un territorio.

L’organizzazione di questi gruppi costituisce certamente un insieme di “sistemi” che diventano “sottosistemi” se relazionati a organizzazioni più complesse. Ad esempio, la famiglia è un sottosistema del sistema quartiere ma il quartiere è un sottosistema del sistema città e così via.

La glocalizzazione inizia la propria analisi dai sistemi semplici per arrivare ai più complessi, mentre la globalizzazione sembrerebbe privilegiare i sistemi complessi ignorando molto spesso le implicazioni dei sottosistemi.

La glocalizzazione pone al centro della sua “filosofia”, l’individuo, la persona umana, il patrimonio locale materiale e immateriale della persona e del gruppo di appartenenza. Non ignora la dialettica che deriva dall’incontro-scontro dei vari gruppi all’interno della logica sistema-sottosistema ma non perde mai di vista il micro nella sua relazione con il macro.

Comprende l’importanza del libero mercato ma sa benissimo che non potrà mai essere considerato un “primum” essendo il mercato una delle tante funzioni della persona umana che ha assunto tante sfaccettature nel corso dei secoli. Quanto poi alla libertà, il glocalismo sa che poche parole sono più equivoche di questa così come non ignora il diverso valore semantico dell’unione delle due parole: libertà e mercato.

La glocalizzazione sa quanta importanza abbia la comunicazione tra gli individui e i gruppi definiti nello spazio e nel tempo e certamente non ignora come le nuove tecnologie abbiano favorito una accelerazione nei processi di trasformazione. La glocalizzazione però non ignora le distorsioni, le superficialità, le banalità dei contenuti mediati dalle nuove tecnologie. La glocalizzazione è cosciente della necessità di sottoporre a seria analisi i contenuti della comunicazione.

Un errore frequente è quello di credere che la glocalizzazione ponga l’accento soprattutto sul locale e la globalizzazione sul globale. Non è esatto in quanto la glocalizzazione, pur ponendo idealmente il micro gruppo alla base della sua analisi, è cosciente che esso cresce, si sviluppa, interagisce con gli altri gruppi sempre più complessi fino ad arrivare alle complesse realtà globalizzanti di oggi. Il significato della parola “locale” si espande di fatto inglobando senza confonder realtà locali che rimangono a tutti gli effetti sottosistemi significanti.

La glocalizzazione non ignora la presenza di forze globalizzanti che anzi esamina nella loro genesi e nelle loro implicazioni ma è saldamente arroccata nella sua teoria generale dei sistemi e nella stretta interazione tra geopolitica, geoeconomia e geocultura.

Numerose organizzazioni internazionali lavorano giá nello spirito della glocalizzazione. Tra queste vi è il Glocal Forum, attivo giá dal 2001 nel campo della cooperazione tra cittá, con un ruolo vitale e unico nella costruzione della pace e dello sviluppo.

La glocalizzazione nel marketing
Il concetto di glocalizzazione sposa perfettamente una dinamica di marketing delle multinazionali accusate spesso di appiattire le differenze di tipo culturale dei prodotti. Attraverso la glocalizzazione le multinazionali focalizzano la presentazione e sponsorizzazione del prodotto sulla sua stereotipata appartenenza culturale.

“Think global, act local”, sintesi tra il pensiero globale, che tiene conto delle dinamiche planetarie di interrelazione tra i popoli, le loro culture ed i loro mercati e l’agire locale, che tiene conto delle peculiarità e delle particolarità storiche dell’ambito in cui si vuole operare.
Spogliata delle accezioni riguardanti l’imperialismo culturale e lo sfruttamento globale da parte di poche multinazionali, la glocalizzazione costituisce un importante punto di riferimento per un ragionato tentativo di preservare le singole identità all’interno di un sistema complesso, senza ledere l’individualità ed il diritto ad esistere delle altre identità all’interno di tale sistema.

Piu’ precisamente, nel comparto della commercializzazione e del marketing “glocalizzazione” vuole significare rispetto del prodotto locale e delle sue caratteristiche nel momento che si affronta il mercato globale, nonché rispetto di esigenze locali da parte del prodotto globale; nel primo caso la glocalizzazione porta inevitabilmente a nicchie di mercato ubicate nel mercato globale, nel secondo a mercati locali che i prodotti globali non potrebbero raggiungere senza adeguamenti.

La glocalization è in genere associata un modello di business che mira lla fidelizzazione del cliente. Il prodotto è inteso in senso lato, comprendento i servizi di assistenza emanutenzione post-vendita: questi contratti garantiscono un guadagno duraturo al produttore talvolta costituiscono la parte più remunerativa.

La glocalizzazione nella televisioni
Almeno in Italia si è assistito al fenomeno che accanto alle grandi reti generaliste, sono prosperate piccole emittenti locali che hanno spesso sfruttato le peculiarità e gli interessi delle comunità locali.

Vedi anche
http://www.glocalforum.org/default.php?id=74&lng=en

a voi…

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes