Web duepunti(:)zero. Ripristinare il sistema

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Condivisione, interazione, partecipazione ecc ecc.

Ottimi propositi e ottimi risultati: una enormità di obiettivi raggiunti.

Ma il sistema delle relazioni convenzionali - giuridiche, politiche, economiche - sembra non voler supportare il paradigma culturale del Web2.0 nella sua forma più autentica.

Laddove i conflitti non sono palesi, si hanno manifestazioni di interesse legate agli evidenti vantaggi che procura l’avere le mani in pasta in questo mondo trasparente di profili, pareri, progetti.

Punti di forza e punti deboli coincidono. Per non implodere bisogna ora trovare un buon punto di equilibrio.

(continua)


3 Commenti a “Web duepunti(:)zero. Ripristinare il sistema”

  1. Andrea L. dice:

    La trasparenza ha il costo dell’onestà.

    Nessuno ha intenzione di rendere trasparente questo strato superficiale col rischio di lasciar intravedere il torbido sottosuolo di un sistema che andrebbe radicalmente rinnovato, la democrazia dal basso per il mondo “decisionale” attuale è più un rischio che una opportunità, ci si maschera da agnelli osteggiando l’innovazione e il cambiamento.

    Lo status quo vale più di cento riforme, ma il mondo cambia velocemente e non sta certo a guardare nessuno. Speriamo di non dover pagare noi per l’ozio di altri

  2. massimo dice:

    d’accordo su tutto fino all’ultima riga, che non capisco bene, nei suoi due periodi: “Punti di forza e punti deboli coincidono. Per non implodere bisogna ora trovare un buon punto di equilibrio.”

    Il potere non ha mai accettato che in ritardo, e trasformandone l’essenza, le opportunita’ innovative rese possibili dalle tecnologie.

    Non possiamo far altro che continuare ad allargare le esperienze trasparenti, democratiche dal basso, attente all’ambiente, autenticamente “Web2.0″, per dirla alla nadia, evitando possibilmente di dare spazio, tempo o denaro alle farneticazioni politiche che oggi come sempre, sia da destra che da sinistra, vedono nelle possibilita’ culturali, sociali, materiali offerte dalle tecnologie non tanto un ostacolo quanto, spesso, una ennesima opportunita’ di guadagno… di consenso , economico, di immagine, o altro, ma soprattutto di guadagno “politico”…
    mentre mi sembra di poter dire che, almeno in parte, il Web2.0 si basa proprio su quei principi di dissoluzione delle gerarchie che riducono o negano il guadagno personale a favore del guadagno generale, e questa distanza non potra’ mai essere equilibrata…

  3. Nadia dice:

    Forse è così, e mi domando appunto come si possano superare certi ostacoli.
    D’altra parte si è aperta una strada che molti hanno iniziato a percorrere:

    http://www.7thfloor.it/2008/06/15/enterprise20-i-social-network-nelle-imprese/

    “Un percorso di evoluzione dei modelli organizzativi che porta in azienda quel fermento virale che viviamo ogni giorno sulla rete. E se il web prima maniera ha toccato innanzitutto le modalità operative delle imprese, l’Enterprise 2.0 stravolge uno strato di ordine superiore, quello preposto a innovazione ed efficienza con una forte spinta verso la cooperazione creativa, l’ascolto dei clienti, la riduzione dei costi, la capitalizzazione della conoscenza, l’aumento della flessibilità, gli strumenti di collaborazione.”

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