BlogIntervista a: ARTERIA COMMUNITY….Dalle “Interferenze di Radio Kabul” ai giorni nostri.

Arteria Community: c’è una storia da raccontare.

reply_28.jpgreply_76.jpgreply_33.jpg Anzi, tante storie, di artisti e giullari della comunicazione, che selezionano e restituiscono l’ironia del quotidiano e di ciò che vi ruota intorno.

Dalle “interferenze di Radio Kabul” (CodiciDiPace 2005, quando ci siamo incontrati) ai Paesaggi Sonori (PaesaggiUmani 2008), quali sono state le radici delle vostre idee e quali, ora, i vostri personali progetti?

reply_29.jpg  Se vi va, rispondete nel blog con i vostri commenti, cercando di raccontare le vostre singolarità … ”ciò che è ognuno di voi”…

Cercheremo di scoprire insieme le cose che vi uniscono in “Arteria Community”,  perchè è nata e qual’è il suo cammino.


4 Commenti a “BlogIntervista a: ARTERIA COMMUNITY….Dalle “Interferenze di Radio Kabul” ai giorni nostri.”

  1. luigi dice:

    Arteria Community nasce come un’illusione ottica:
    riuscire a vedere tra le immagini sfocate e un pò vitree
    il disegno che si sovrappone alle tante sfaccettature geometriche.

    Saltando tutti i parametri degni o fasulli di una associazione tipica senza lucro
    il nostro percorso è iniziato con un incontro, davanti ad una bottiglia di vino,
    un Rosso piceno se non ricordo male; di fronte ad una finestra semiaperta, con il fumo
    delle sigarette che incendiava i nostri polmoni, abbiamo cominciato a fantasticare
    su idee, progetti, utopie, mescolando desideri e delusioni, provando a percepire il territorio che
    ci circondava non come inerme succo da spremere ma come materia da definire e sperimentare.

    La possibilità di intervenire politicamente sul territorio e sulla comunità con elementi di mediazione
    artistica e tecnologica è la nostra personale modalità di sperimentazione e di intervento.

    Arteria si esprime inizialmente come incontro di diverse unicità, per divenire momento di interscambio
    tra abilià personali, capacità di vedere collettivamente e sintesi dell’azione.

    L’ironia è parte fondamentale nei processi creativi di Arteria,
    un’ironia che non è semplice esercizio di stile
    ma che riflette un modo personale di relazionarsi con il mondo e le sue ironiche rappresentazioni

    Dai primi lavori di Arteria ad oggi è possibile rintracciare
    un filo che unisce la libertà di creazione con un sempre più forte stimolo alla
    connessione con altre realtà di appartenenza sul territorio;

    La teconologia, con le sue forme espressive, è elemento relazionale essenziale
    come contatto diretto tra noi stessi, il nostro essere nel mondo e nel tempo e
    una reale possibilità di cambiamento sociale

    Arteria Community è alimentata da chiunque partecipi o voglia partecipare ai progetti,
    non ci sono soci o tessere aggregative, la denominazione “associazione di idee” ci libera
    dagli stretti confini mentali di essere “uno che fa parte di…”

  2. Arianna dice:

    Quando incontrai Luigi Coccia insieme ad altre persone, mi resi subito conto del fermento e dello spirito culturale che animava delle community spontanee dentro un piccolo territorio come quello di una provincia. Le associazioni, come le aziende, sono fatte di persone e queste persone le animano e le contraddistinguono. Mi resi subito conto che la reale capacità di Arteria, la sua reale forza di intervento nel territorio, consisteva proprio nella sua genuina facilità di legare fatti e persone, di creare uno spirito partecipativo e collaborativo tra chiunque, cittadini e giovani del luogo, fosse realmente interessato a condividere progetti e idee, come dice Luigi, senza tessere e senza sentirsi “uno che fa parte di…”. Se a volte, questa destrutturazione da una parte poteva apparire rischiosa, dispersiva e debole, si è rivelata invece nel corso del tempo come la vera forza, la reale sinergia di Arteria Community, valorizzandola e contraddistinguendola da tutte le altre associazioni presenti nel territorio che seguono un modus operandi, diciamo, classico. Per questo motivo, l’incontro con Nadia Bongiovanni, Carlo Infante e Comunanze.net ci è sembrata l’opportunità azzeccatissima per un’ulteriore realizzazione e “sviluppo” di idee e progetti che Arteria già intimamente sentiva e condivideva.

  3. Nadia dice:

    Luigi scrive:

    Saltando tutti i parametri degni o fasulli di una associazione tipica senza lucro il nostro percorso è iniziato con un incontro, davanti ad una bottiglia di vino, un Rosso piceno se non ricordo male; di fronte ad una finestra semiaperta, con il fumo delle sigarette che incendiava i nostri polmoni, abbiamo cominciato a fantasticare su idee, progetti, utopie, mescolando desideri e delusioni, provando a percepire il territorio che ci circondava non come inerme succo da spremere ma come materia da definire e sperimentare.

    La possibilità di intervenire politicamente sul territorio e sulla comunità con elementi di mediazione artistica e tecnologica è la nostra personale modalità di sperimentazione e di intervento.

  4. Nadia dice:

    Vino fumo e poesia…
    Non vi sembra che occupandosi di politica in un modo così mediato (dall’arte e dalla tecnologia) si rischi di restare confinati in una landa pittoresca ma purtroppo molto lontana dai luoghi dove si sta decidendo realmente e concretamente quale sarà il nostro futuro?

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