La terza giornata di glocal 2.0. Il convegno-evento

Oggi, martedì 3 giugno, dopo le intemperie che ci hanno investito sull’appennino, occupiamo la cartiera papale per il convegno-evento di glocal 2.0.

E’ il momento buono per esporre non solo le teorie su cosa significa per noi comunità locali nell’era globale delle reti ma per presentare progetti, sia culturali e sociali sia educativi, espressi nel territorio piceno.

Inizieremo alle ore 11 con un’introduzione che ponga i termini del contesto politico che la Provincia di Ascoli Piceno sta coraggiosamente e ispiratamente ponendo in essere.

Avremo con noi Olimpia Gobbi (Assessore alla Cultura - Provincia di Ascoli Piceno) e Licia Canigola (Assessore alle Politiche Sociali - Provincia di Ascoli Piceno) con cui abbiamo attivato un progetto sulle comunanze picene (glocal!) che possa intercettare l’attenzione delle nuove generazioni, quelle che vivono in un futuro che è già qui ( è solo mal distribuito, suggeriva Gibson).

Si procederà poi con questa sequenza:
Luigi Coccia e Arianna Pomozzi (Arteria Community)
Dall’esperienza di “Paesaggi Umani” alla Casa Sonora. Come trasformare un evento in una risorsa culturale per il territorio. Restituzione in forma di ambiente interattivo delle passeggiate sonore realizzate nell’ambito della 3 giorni di maggio. Riporteranno la loro testimonianza alcuni dei partecipanti ai workshop residenziali del progetto “Paesaggi Umani” realizzato con la Casa dei Mattoni.

Alice Colla (Accademia Belle Arti Macerata)
I Performing Media Lab per la creatività sociale delle Reti

Marina Marziale (Istituto Professionale “Ceci” - Cupra Marittima)
Caffè360 e Dreamradiostream: apprendere, esplorare, interagire attraverso la multimedialità. Un’esperienza che coinvolge l’Ist. Prof. “Ceci” di Cupra Marittima ed il Liceo Tecnologico e Socio Psico Pedagogico “Mercantini Fazzini” di Ripatransone, in collaborazione con la Provincia di Ascoli Piceno.

Gruppo Emergency di Ascoli Piceno e Ascoliequosolidale.
CodiciDiPace 2008. Progetto educativo, sul tema dell’informazione, rivolto ai ragazzi delle scuole medie superiori.

Saranno presenti gli allievi dell’Istituto Statale D’Arte Osvaldo Licini di Ascoli Piceno, dell’Istituto Professionale “Ceci” di Cupra Marittima e del corso di “Performing Media” dell’Accademia Belle Arti di Macerata.

Report Fotografico Istantaneo:

Nella sala c’è il wi fi, connettevi!

E commentate qui, per fare di questo un iNSTANT BLOG.

Lo leggeremo costantemente…

e poi nel pomeriggio, dopo il pranzo di comunanza

ore 15-18
Cantiere di progetti possibili per l’innovazione territoriale e il futuro sostenibile

Fabio Ragonese e Alessandro Bruni (Comunanze.net)
Possibili scenari partecipativi per l’innovazione territoriale e la creatività sociale;

Enrico Corinti (Comunanze.net)
Web 2.0: la nuova rete tra collaborazione ed innovazione.

Fabio Curzi (Graduus)
Travelcast Piceno produzione di podcasting per la comunicazione turistica e culturale della Provincia di Ascoli Piceno.

Sara Maino e Davide Ondertoller (Portobeseno)
Viaggio fra fonti storiche e sorgenti web in Trentino.

Maria Chiara Petrucci, Guido Silipo (Sistemi Comuni).
Sistemi Comuni. Comunanza di servizi per la formazione e la comunicazione per piccoli comuni.

Nicola Flora Università di Camerino (Facoltà di Architettura)
Moduli di occupazione/distribuzione del territorio dei borghi storici a servizio della cultura e del turismo.

Luigi Ricci (Fondazione Fabrica del Futuro)
“Dagli Appennini alle Ande. L’Arca dell’autosufficenza”. Progetto di cooperazione internazionale e installazione multimediale itinerante per l’America latina sui temi del Futuro Sostenibile.

Andrea Rosetti, Guido Pelliccioni (ONNE, Organizzazione Nazionale delle Nuove Energie)
Screening di progetti sull’energia rinnovabile.

Gianfranco Bucich (Atlante di numeri e lettere)
Atlante di numeri e lettere

Riego Gambini (Meteorivierapicena)
Il Gira Sole: progetto di Bioclimatologia Applicata

ULTIM’ORA!!!

Visto che la pioggia ci perseguita la performance della koinè da castel trosino è stata spostata QUI alla cartiera papale per oggi pomeriggio.

Subito dopo il convegno tra le 18,30 e le 19.


48 Commenti a “La terza giornata di glocal 2.0. Il convegno-evento”

  1. Alessandro dice:

    lascio il link a GEL:
    www.gel2008.blogspot.com

  2. carloi dice:

    dai! sedetevi che iniziamo. subito subito…

    ora!

  3. carloi dice:

    le comunanze in trentino si chiamano regole

  4. edoardo dice:

    lo spazio pubblico da governare è quello della rete. Le comunanze sono un modello per creare un’economia ma parlare solo di comunità fa perdere di vista la inalienabilita del bene che le comunanze hanno rappresentato

  5. Alice dice:

    Essendo Trentina non posso non pormi come legame tra le comunanze picene e le regole trentine:
    “antichi ordinamenti comunali contengono tutte le regole della vita associata: dapprima tramandati oralmente, sono state trascritte nel linguaggio dell’epoca, nel corso del XIV, XV e XVI secolo.(da http://www.eventiesagre.it/Eventi_Storici/1135_Festa+della+Regola.html)

  6. Edoardo Danieli dice:

    Ri/progettare, ri/occupare
    Il futuro non può essere ripetitività

  7. Norberto e Sara dice:

    quando vengono proposti progetti che abbiano propositi come quello dell’aggregazione, spesso la partecipazione di noi studenti è forzata. non basta dire “dobbiamo aggregarci” perchè questo succeda quello che ci vuole è la motivazione. se si vuole che i giovani si aggreghino, o partecipino, bisogna motivarli, interessarli. se non si è disposti a far questo, a cercare temi di loro interesse sarebbe meglio rinunciare a cercare di coinvolgerli. anche perchè spesso propositi di aggregazione nascono da noi, spontanei, solo che…(lascio la parola a Norberto)…molto spesso quando cerchiamo di aggregarci spontaneamente… (continua)

  8. Nadia dice:

    Alcune Parole Chiave:
    Inalienabilità della Terra
    Beni Comuni
    Economia del Dono

  9. Nadia dice:

    Web 2.0
    Glocal
    Comunanze
    Motivazione
    Rete

  10. Nadia dice:

    Entrare in Relazione
    Paesaggi Umani
    Territorio

  11. Nadia dice:

    Bluetooth

  12. Nadia dice:

    Pervasività
    Guerra

  13. Nadia dice:

    link di persone e d’idee

  14. Nadia dice:

    Rete come Spazio Pubblico
    Controllo
    Sottoveglianza

  15. Nadia dice:

    Fame

  16. Alice dice:

    mi ha piacevolmente colpita la pluralità degli interventi
    la parola chiave che vorrei poter vedere, enorme, nella sfera dell’incontro è la capacità di ascolto: recuperare la lentezza.
    fermarsi per mettersi nella condizione di ascoltare.

    il blog e la politica delle reti dovrebbero anche servire a questo: recupero di idee, magari seminate negli interventi, che germogliano col tempo.

    magari fare di meno, ma farlo bene.

    senza stress. è bello così

  17. webhead dice:

    Sarà possibile poter seguire attraverso la ComunanzeTV gli interventi previsti nell’odierno convegno?

    Sarebbe un modo per abbattere le distanze, favorire la comunicazione, far circolare le idee, ed approdare davvero verso il Web 2.0.

    ;)

  18. arteria dice:

    La gestione maieutica dei conflitti
    di Daniele Novara
    Non uso qui il termine “conflitto” nel modo in cui lo utilizzano i mass media e gli organi di
    informazione, e neanche nel modo in cui lo utilizzano i dizionari italiani (nell’area tedesca e
    anglosassone l’uso del termine conflitto è senz’altro più appropriato).
    In Italia c’è la tendenza a sovrapporre semanticamente “conflitto” con “violenza” e “guerra”.
    Nell’area anglosassone il concetto di “conflitto” normalmente è più chiaro, più definito. È anche per
    questo che in Italia non esiste una letteratura sulla gestione dei conflitti, mentre una ricerca in
    Internet sul termine “conflitto” sia in area tedesca che in area inglese permette di trovare centinaia
    di testi. Noi scontiamo un deficit culturale e storico: la nostra è una cultura che tende a
    rappresentarsi come aconflittuale. Oppure estremizza: o c’è la quiete, c’è un’armonia simbioticofusionale
    senza contrasti né divergenze, oppure c’è la guerra.
    Queste due polarità sono tipiche della cultura mediterranea, che non riesce a vedere quelle
    gradazioni conflittuali che vadano fuori dalla moderazione un po’ democristiana a cui siamo stati
    abituati per decenni assieme ai tanti terrorismi che hanno attraversato contemporaneamente l’Italia.
    Dobbiamo anzitutto fare chiarezza sul termine conflitto, legittimarlo, consentirlo, e distinguerlo dal
    termine violenza.
    Se si parla di conflitto si parla di un’area di esperienza legata al contrasto, legata alla divergenza,
    legata alla divisione, all’opposizione, quindi un’area che crea contrarietà. Ma la violenza è un’altra
    cosa. La violenza sta nell’area del danneggiamento, della distruzione, della eliminazione, del fare un
    danno irreversibile. Se riusciamo a creare questa distinzione riusciamo anche a lavorare sul rapporto
    fra gestione del conflitto e maieutica. Occorre insistere molto sulla distinzione fra conflitto e
    violenza, perché non è scontata.
    C’è ancora l’idea stereotipata e pericolosa di tenersi lontano dai conflitti perché il conflitto si crede
    che degeneri in violenza. Questo è uno dei peggiori luoghi comuni che ci possano essere, perché se
    il conflitto degenera in violenza non si può che evitarlo; ma evitandolo si evita anche di imparare
    una buona competenza alla relazione interpersonale e sociale.
    La relazione infatti è carica di conflitti; una relazione che non consente il conflitto è una relazione
    cimiteriale, non è neanche una relazione e si dovrebbe chiamarla in un altro modo. Assume perciò
    un’importanza particolare legittimare il conflitto come un’area di esperienza specifica dove
    possiamo attivare nuovi apprendimenti, mentre la violenza è un’altra cosa. Specialmente in ambito
    scolastico la confusione regna sovrana: “violenza”, “conflitto”, “bullismo”, “rabbia”, “disagio” sono
    termini che vengono quasi sempre usati senza una vera differenziazione semantica.
    Chiarire il significato dei termini consente invece di avere un linguaggio comune, e di poter fare dei
    progetti assieme.
    2
    Conflitto e maieutica: in che relazione stanno?
    La maieutica è l’arte di far nascere, da Socrate alla pedagogia. Cosa c’entra la maieutica con il
    conflitto? Mi sono posto alcune domande: come trasformare il conflitto in un’esperienza di
    apprendimento. Visto che la maieutica è il far nascere, cosa nasce dal conflitto? Dovrebbe nascere
    un’occasione di crescita, ma come fare? Come innestare un processo maieutico nel conflitto in
    modo da costruire una struttura generativa piuttosto che oppressiva, un reciproco adattamento
    creativo come diceva Danilo Dolci?
    Questa è la sfida. Ovviamente non parlerò del conflitto sotto il profilo tecnico: negoziazione,
    mediazione e tutti gli altri aspetti che vengono analizzati nel corso per consulente educativo in
    gestione dei conflitti organizzato dal Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti
    (CPP)1, con l’impiego di metodi quali l’esplorazione autobiografica, il diario dei conflitti, le
    tecniche psicodrammatiche, il quadrante dei conflitti in educazione, e altre.
    Mi interessa maggiormente individuare le componenti fondamentali di un processo maieutico di
    gestione dei conflitti in funzione di una crescita sia personale che sociale. Evidenzierò pertanto
    alcuni punti essenziali che consentono di trovare alcune risposte.

  19. Arianna dice:

    @webhead: è possibile..è un aspetto che in mattinata abbiamo trascurato per concentrarci su altro..vedremo di rimediare per oggi pomeriggio (:

  20. webhead dice:

    Grazie Arianna, per la tempestiva risposta! :)

  21. carloi dice:

    a parte il fatto che lo streaming video non riguarda il web 2.0 (che si basa sulla partecipazione attiva degli utenti… a proposito grazie del feedback,webHead).
    Vediamo se Nadia, la webmaster-aperegina, ce la fa (è in grado di attivare lo stream al volo)anche se sono convinto che un buon instant blog può svolgere una bella funzione.
    Ma le cose non si escludono a vicenda, of course.

  22. Nadia dice:

    @webhead, scusa, ma perchè nn vieni a darci una mano per realizzare lo streaming?!
    :)

  23. carloi dice:

    Articolo da IlMascalzone.it

  24. carloi dice:

    Articolo Sambenedettoggi

  25. webhead dice:

    Il Web 2.0, di cui si fa un gran parlare da un paio d’anni a questa parte, è un fenomeno, un modo di approcciarsi alle cose in maniera differente da come lo si faceva in precedenza.
    So benissimo che esso non è legato ad un prodotto o un servizio specifico, ma si avvale di ogni tecnologia utile, consentendo alle persone di interagire, comunicare, e partecipare anche ad eventi come il vostro ;-)

    Le persone e la loro voce al centro dell’attenzione.
    …certo che anche un buon instant blog può svolgere una bella funzione. ;)

    Mi spiace, ma il lavoro non mi consente di partecipare all’evento e di darvi una mano nell’organizzazione.
    Sorry…

    Ma vedo che il risultato è stato ugualmente ottenuto con successo.
    Grazie!

    :)

  26. Nadia dice:

    dopo il pranzo delle Caterine con i sapori e i panni stesi di una volta

    riprendiamo a parlare presentando una serie di progetti possibili per l’innovazione territoriale.

    …In questo momento siamo in diretta su comunanze.net

    Parole chiave:
    social networking, auto-organizzazione, piattaforma collaborativa, progettazione dal basso, progettazione partecipata

  27. arteria dice:

    Alice Colla presenta la sua traccia di tesi: I performing media lab e la creatività sociale delle reti

  28. arteria dice:

    Arteria Community esplora il progetto CASA SONORA Sonorità territoriali interattive

  29. carloi dice:

    ora si parla di questa piattaforma… come emanciparsi dal sistema blog x arrivare al social networking

  30. carloi dice:

    si parla di GEL Giovani Energie Latenti
    http://www.provincia.ap.it/polsoc/gel/gelindex.asp

  31. Fabio Ragonese dice:

    Fabio Curzi di Graduus Editore digitale ci parla di Travelcast Piceno e di di come i blogger stranieri presenti nel nostro territorio vivono la propria esperienza nel Piceno

  32. Fabio Ragonese dice:

    Chiara Petrucci ci parlerà di Progetti Comuni,
    su http://www.scrivi.net/areatest/mynd

  33. Fabio Ragonese dice:

    Sara Maino e Davide Ondertoller ci raccontano http://www.portobeseno.it, un viaggio fra fonti storiche e sorgenti web in trentino

  34. Enrico Corinti dice:

    Interessantissimo l’intervento di Fabio Curzi sulle mappe di Travelcast

  35. Enrico Corinti dice:

    Chiederei alla Comunanza di inserire i link su parole e non con il copia incolla per rispettare un etichetta di usabilità ed accessibilità sulla piattaforma.
    Grazie ;)

  36. Fabio Ragonese dice:

    L’ARCA DELL’AUTOSUFFICIENZA interessante progetto di cooperazione itinerante per l’America Latina: ce ne parla Luigi Ricci (Fondazione Fabrica del Futuro)

  37. carloi dice:

    Guido Pelliccioni e Gianfranco Bucich ci presentano l’Organizzazione Nazionale delle Nuove Energie

  38. carloi dice:

    zoommiamo nei contenuti.
    Si parla di energie rinnovabili, importantissimo.
    Il punto cruciale riede però nel modo attraverso cui attuare la comunicazione possibile per diffondere la consapevolezza del probleme e le forme di auto-organizzazione per utilizzare queste opportunità.

  39. sara dice:

    In Oriente l’orecchio è la porta dell’anima (Elemire Zolla)

  40. carloi dice:

    smartgrid x monitorare i flussi di energia
    http://www.rinnovabili.it/enea-nel-futuro-15-eco-progetti-e-smart-grid-700206

  41. carloi dice:

    andiamo alla chiusura di questa ultima sessione di lavoro.
    Via al dibattito ma, ricordatevi: abbiamo il blog x lasciare traccia della discussione.
    E poi
    Con Massimo Rossi, presidente della Provincia di Ascoli Piceno non andremo a trarre conclusioni ma si rilanceranno i nostri temi…

  42. carloi dice:

    parola chiave

    empatia
    anche nelle reti.
    E’ possibile

  43. carloi dice:

    qui si parla di empatia
    http://tecnologie.forumpa.it/story/35064/il-real-social-tagging-quando-il-virtuale-si-innesta-nel-territorio

  44. sara dice:

    …prendere consapevolezza del territorio, di un paesaggio umano e culturale, attraverso l’ascolto, a partire dall’ascolto degli spazi interiori, per recuperare ed accogliere il sentimento di sé, dell’altro, degli altri…

  45. carloi dice:

    Parte ora la performance radioguidata della Koinè…okkio alle cuffie e alle pietre che…narrano…sintonizzarsi prego!

  46. Alice dice:

    che figata la koinè!!

  47. Matteo dice:

    Di questa terza giornata del convegno Glocal 2.0 ho apprezzato molto l’intervento di Fabio Curzi, la sua premessa sul mondo del web designin in Italia e la sua “raccolta” di blogger stranieri, che si esprimevano riguardo alla nostra regione ed alle nostre usanze, o usavano il blog come uno strumento di ricerca e diffusione del sapere e della storia, come nel caso del blogger che conduceva ricerche riguardo i militari anglosassoni caduti o fatti prigionieri durante la seconda guerra mondiale, nelle battaglie svoltesi nelle nostre zone.

  48. Mighè dice:

    Le esperienze e lo spirito di Saggi Paesaggi e di Comunanze, sintetizzati nell’incontro cui ho assistito, sono un valido approccio comunicativo e relazionale, nel tentativo di conciliare tecnologia e riscoperta del territorio e di informare circa la possibilità di tale conciliazione. In particolare vivere la tecnologia non come una moda kitsch, ma come un’appendice subordinata alla mente umana, come mezzo analitico (o sintetico) di una differente percezione della realtà sia essa emotiva, virtuale o fisica. Lo strumento come mezzo e l’utilizzo mirato (a volte inventato) per la ricerca di un nuovo senso.

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