Paesaggi Sonori
- Postato da Carlo Infante in data 28 Maggio 2008, nelle categorie: Comunanze, Glocal, Arteria Community, partecipazione, intelligenza connettiva, paesaggi, paesaggi umani, paesaggi sonori
E’appena finito l”incontro su “Educazione Acustica Ambientale ed Esplorazione del Paesaggio sonoro” nel polo S.Agostino.
Un appuntamento denso di riflessioni che ci hanno fatto volare alto ma, allo stesso tempo, si è riusciti a far capire come il paesaggio sonoro sia centrato sul valore naturale delle nostre attitudini all’ascolto.
Questo Polo (che già immagino come una futura Pluriversità… si,un’università dove si apprende la complessità culturale della nostra natura… ovvero quelle cose che molte università non sanno insegnare) ha finalmente ospitato un momento importante, che anticipa ciò che comunanze.net intende sviluppare: far girare pensiero in maniera ludico-partecipativa.
Lancio questo post al volo, stiamo x partire con le Passeggiate Sonore.
raccogliamo nei commenti i vari link di riferimento alle tante cose citate. E ciò che è + importante: il feedback.




8 Maggio 2008, 13:59
“E ciò che è + importante: il feedback”, scrive Carlo; ed e’ proprio vero!
Io sono qui solo perche’ ancora percepisco il fresco della notte della passeggiata silenziosa (”Native” di Pauline Oliveros), “ci vediamo a mezzanotte!”, ha detto qualcuno, e poi ci si e’ persi per Montelparo; entrati dopo un po’ in sintonia con il (non-)silenzio di quella notte, e’ affiorato anche il fallire (ma era un fallire?) dell’esperienza nel suo essere cosi’, va detto, “umana” (ci si distrae, non si riesce a non comunicare verbalmente, anche se sottovoce…ma tanto qualcuno sente, e il (non-)silenzio di quella notte e’ rotto).
SOlo un pensiero dal fresco di quella notte.
8 Maggio 2008, 19:11
Amici di Comunanze, grazie a tutti.
Sono stati giorni intensi quelli del 2 e 3 Maggio, giorni di condivisiione e scoperta, scoperta della condivisione e condivisione della scoperta. Non posso non pensare all’esperienza di Paesaggi Sonori. Quando si realizza un desiderio, non compiuto per molto tempo, si prova una gioia grandissima. Il desiderio era creare esperienza e conoscenza intorno ai temi del paesaggio sonoro, tema ampio e, come avete visto, molto affascinante.
Per chi si è fatto trasportare dall’onda lunga del suono, i passaggi dalle passeggiate mattutine alle conversazioni con Francesco (Michi), dalle frastuonanti cene alle passeggiate notturne, sono stati brani di un’unica composizione, la “soundscape composition” (Luca) che ha accompagnato i giorni di Paesaggi Umani.
Ci sono tante idee in cantiere, gli stimoli di Carlo, la voglia di sviluppare il lavoro iniziato sulle mappe sonore di Montelparo…
Per ora un saluto
-P.S. Marco, ricordo un fischio
http://championsofsound.blogspot.com/2008/04/that-ringing-in-your-ears-is-real.html
28 Luglio 2008, 14:08
[…] “interferenze di Radio Kabul” (CodiciDiPace 2005) ai Paesaggi Sonori (PaesaggiUmani 2008), quale sono state le radici delle vostre idee e quali, ora, i vostri personali […]