Glocal 1.1. Un seminario pubblico per rilanciare l’iniziativa, tra rete e territorio
- Postato da Fabio Ragonese in data 14 Settembre 2007, nelle categorie: Glocal, partecipazione, eventi
A circa 4 mesi dal primo appuntamento di “Glocal, comunità locali nell’era del globale”, promosso dall’associazione Comunanze.net con il sostegno della Provincia di Ascoli Piceno, si propone un incontro di bilancio dell’esperienza, per fare il punto della situazione, valutare idee e proposte sulla programmazione di quella che si avvia ad essere una stagione ricca di iniziative.
Con Glocal si è, infatti, costituito un gruppo di persone e di professionalità diverse, unito dalla convinzione che internet, il fenomeno blog, la crescente facilità con la quale è ora possibile produrre e condividere contenuti multimediali, gestire contatti e documenti in modo funzionale ed intuitivo, rappresentano il segnale inequivocabile del fatto che la rete sta diventando un nuovo spazio pubblico. Un luogo immateriale ma denso di relazioni dove ampliare e condividere le conoscenze e dove praticare creatività sociale, a nostro avviso, vero antidoto all’individualismo, alle discriminazioni e all’indifferenza sociale.
Glocal ha rappresentato per il Piceno la prima occasione per riflettere su queste tematiche, in un momento in cui i media tradizionali non rappresentano più il bisogno di informazione espresso dalle nuove generazioni e si limitano a diffondere un’idea distorta di internet nel tentativo di prolungare la loro influenza, confondendo i contenuti della rete con l’uso che se ne fa.
Con la collaborazione di Università, Enti Locali, aziende, associazioni legate alle nuove forme di comunicazione, professionisti del settore, attori della vita sociale e culturale, si intende ora mettere sul campo conoscenze e competenze con le quali dare impulso ad un’evoluzione nell’uso di internet come piattaforma collaborativa di innovazione territoriale.
Si tratta di un progetto ambizioso, originale che prende spunto dalla necessità di coordinamento e di valorizzazione delle risorse esistenti a partire dalla condivisione dei contenuti multimediali riguardanti il territorio fino ad arrivare all’istituzione di una rete di supporto alla promozione dell’offerta culturale, dell’intrattenimento, dei prodotti e dei servizi del Piceno.
Durante l’appuntamento di Glocal ci siamo resi conto, infatti, dalle testimonianze espresse che la condivisione di un metodo collaborativo è necessaria soprattutto per quelle attività che hanno come obiettivo la creazione di valore aggiunto legato alla comunicazione, alla promozione e all’animazione sociale del territorio.
Così, in breve tempo, insieme ad alcuni dei soggetti strategici operanti sul territorio, come la Provincia di Ascoli Piceno, abbiamo deciso di puntare in questa direzione avviando un nuovo canale progettuale, con i seguenti obiettivi fondamentali:
- creare una piattaforma web per i giovani e non solo;
- promuovere la rete dei siti scolastici già avviati;
- fornire al territorio un punto di riferimento per lo sviluppo e l’utilizzo dei nuovi media;
- attivare nuovi veicoli di informazione democratica attraverso le reti del social networking.
- organizzare momenti di formazione e di workshop sulle diverse forme del performing media, per l’uso sociale e creativo dei nuovi media
Siamo in una fase in cui le risorse e le energie di tutti possono essere orientate a sviluppare una rete di competenze e di strumenti capace di fare da supporto alle iniziative dei singoli come delle realtà associative presenti e attive sul territorio. Se, infatti, la difficoltà attuale nell’attività di programmazione culturale e di animazione sociale risiede nell’isolamento e nella dispersione delle risorse, mediante una piattaforma web che promuova il social networking si verrebbe incontro alla necessità di coordinamento e, soprattutto, si valorizzerebbe il patrimonio di saperi e qualità diffuso anche mediante una più efficace promozione all’esterno, dove le eccellenze del nostro territorio non sempre sono conosciute.
Sul campo, però, non ci sono soltanto buoni propositi. Stiamo discutendo con le istituzioni e le aziende locali le modalità per sviluppare in tempi brevi una piattaforma di social networking a tutti gli effetti, capace di funzionare da incubatore dell’innovazione e da aggregatore delle eccellenze per il territorio. Inoltre si stanno programmando appuntamenti con le scuole, attivando collaborazioni con le Università per rendere il dibattito vivace, costruttivo e soprattutto finalizzato a costruire una nuova coscienza sul valore civico e sociale della rete.
Una delle maggiori sfide che investono il mondo dei media, infatti, è quella di riuscire a trasmettere alle nuove generazioni una coscienza sulle potenzialità culturali dell’area in cui vivono, senza perdere di vista gli scenari globali. Per questo alla piattaforma on line saranno affiancate una serie di iniziative ispirate al modello di Performing Media Lab ideato e applicato da Carlo Infante, già presente in alcune realtà italiane come Torino, il Salento e il Valdarno, che permettono di scoprire il territorio in modo nuovo, utilizzando la tecnologia e la rete in modo performativo e puntando a creare connessioni tra la storia, le risorse e le persone che lo vivono.
INVITIAMO
pertanto tutti coloro che hanno partecipato all’evento Glocal di maggio e tutti quelli che condividono le nostre idee ed i nostri progetti ad intervenire venerdì 21 settembre 2007 alle 18.30 presso i locali del Centro Polivalente per gli Immigrati della Provincia di Ascoli Piceno, situato a Porto d’Ascoli affianco al centro commerciale COOP - Porto Grande per discutere sui temi appena accennati e per condividere proposte e adesioni al progetto dell’associazione Comunanze.net.
Nell’attesa di poter dialogare insieme ti invito a cliccare su www.comunanze.net , per inserire commenti, idee opinioni e materiali audiovisivi di vostra produzione che possano introdurre ai lavori.
Un sincero saluto,
Comunanze.net

17 Settembre 2007, 18:26
PAESAGGIO SONORO
di Attilio Migliorati_arteriacommunity
Senza dubbio la nostra è la cultura più satura di suoni che l’umanità ha conosciuto nel corso dei secoli. Lo sviluppo industriale prima, la rivoluzione elettronica del secolo passato poi hanno contribuito all’incremento di suoni percepibili.
Lo sviluppo tecnologico ha in parte migliorato la qualità della vita delle persone, pagando però un prezzo alto in termini di tutela della natura. La questione ecologica, oltre ad interessare lo stato dell’aria, della terra, delle acque, interessa anche la dimensione sonora.
Questo contributo ha lo scopo di porre in luce l’importanza dei soundscape studies, studi sul paesaggio sonoro, come sensibilizzazione ad una coscienza acustico-ambientale.
Il termine paesaggio sonoro, coniato dal musicologo e compositore canadese Murray
Schafer, fa riferimento alla totalità dei suoni che ci circondano, dai suoni del proprio corpo fino al tuono più distante. In questa definizione viene quindi compresa anche la dimensione organizzata del suono, cioè la musica.
Tali studi, di natura prettamente pluridisciplinare, non sono ancora molto diffusi in Italia, sia nella pratica di ricerca sia nell’elaborazione di percorsi formativi, malgrado ne risulti evidente l’importanza nella progettazione urbanistica e nella gestione sociale dell’ambiente in cui siamo immersi. Delle strategie concrete per il design acustico renderebbero l’ambiente sonoro non solo un ambiente sano ma anche un ambiente interessante da un punto di vista estetico. E’ possibile attuare progetti creativi a partire dall’analisi del paesaggio sonoro, per arrivare alla consapevolezza che la dimensione acustica che ci circonda è un patrimonio da gestire con intelligenza e rispetto, proprio come gradualmente impariamo a fare con gli altri elementi del nostro ecosistema.
La valorizzazione e l’interpretazione critica delle peculiarità acustiche di un territorio contribuisce a ridare importanza alla pratica dell’ascolto e agli aspetti sociali della produzione sonora, favorendo il processo di appropriazione della nostra identità culturale e la capacità di comprensione dell’identità altrui.
Penso ad un incontro di studi, corredato da concerti, workshop e altre iniziative sul territorio (magari all’interno del festival Saggi Paesaggi), come contributo a sollevare la questione fornendo stimoli, suggerimenti, proposte.
19 Settembre 2007, 07:49
Propongo alcuni temi da approfondire, soprattutto nelle reti di siti per le scuole:
1. il razzismo. La nostra società sempre + multietnica deve fare i conti, purtroppo, con questo fenomeno dove, anche nella scuola, gli episodi di discriminazione sono frequenti. - Linee di ricerca: razzismo negli USA, il Sud Africa e l’apartheid, la cultura della tolleranza (attenzione alla tolleranza zero, tanto di moda…)
2. la sessualità. Una conoscenza della sessualità come strettamente connessa alla comunicazione interpersonale in contrasto a una visione commercializzata del sesso dove la sessualità nell’immaginario giovanile diviene soltanto un prodotto da consumare avidamente, ma separato dall’affettività e pertanto difficilmente gestibile (approfondimenti…)
3. La lingua inglese. Importanza fondamentale di uno strumento indispensabile per la comunicazione globale. Attivazione di possibilità di conversazione reali e verifica dei programmi scolastici.
Sono solo spunti per poter riflettere in vista dell’incontro. Ciao a tutti.